Non l’opera struggente di un formidabile genio

Copertina di Trilobiti di Breece D’J Pancake, ISBN edizioniLa provincia americana più profonda, i perdenti – contadini, minatori, disoccupati – che la abitano, le speranze andate in frantumi, la fatica quotidiana di mettere insieme un pasto e le troppe bottiglie di gin e whiskey, qui e là qualche scena di poesia pura.
Un buon libro, un bel libro di racconti: era un’opera prima e capisco il rimpianto per i possibili (anche se non inevitabili) capolavori che avrebbero potuto seguire, ma questo non basta a convincermi che di capolavoro si tratti; da (in disordine e per limitarmi ai più classici) Mark Twain a John Steinbeck, da Sherwood Anderson a Carson McCullers la letteratura americana è piena di storie che raccontano uomini e donne per i quali il risveglio dal sogno americano è stato brusco.

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