Il dolore è una cosa con le piume di Max Porter (Guanda)

Il dolore è una cosa con le piume è un libro di Max Porter, pubblicato in Italia da Guanda. È un libro singolare, ricco di riferimenti alla poesia di Ted Hughes, sulla perdita, l’elaborazione del lutto, il superamento della disperazione, l’accettazione del dolore anche attraverso la poesia. Continua a leggere Il dolore è una cosa con le piume di Max Porter (Guanda)

L’India di Rushdie non è solo un’espressione letteraria

Copertina di Shalimar il clown

Con Shalimar il clown (Mondadori) – storia di sentimenti, passioni, vendette, lotte e intrighi politici sullo sfondo della tragedia del Kashmir e dell’emergente (all’epoca) fondamentalismo islamico armato – Rushdie aggiunge un’altra tessera al mosaico della sua India immaginaria, come se negli anni andasse componendo un vero e proprio romanzo vivo del subcontinente dall’indipendenza ai giorni nostri.

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Non è bastato il talento

Più riguardo a Island of a Thousand Mirrors

I figli della mezzanotte di Salman Rushdie, Le linee d’ombra di Amithav Ghosh, Il dio delle piccole cose di Arundhati Roy, Il Budda delle periferie di Hanif Kureishi, L’omonimo di Jumpha Lahiri sono solo alcuni dei precedenti illustri cui si può pensare leggendo Island of A Thousand Mirrors di Nayomi Munaweera. Originaria dello Sri Lanka, l’autrice prova a raccontare la storia del suo Paese dall’indipendenza ai giorni nostri, passando per le atrocità della guerra civile tra le Tigri Tamil e il governo centrale, un conflitto ventennale che segna la vita dell’isola e dei personaggi principali del romanzo al punto da rendere impossibile ricordare un prima della guerra. Ma Island of A Thousand Mirrors è anche un romanzo sulla diaspora da quel piccolo Paese circondato dall’oceano Indiano, sulle difficoltà di adattarsi e farsi accettare in una nuova terra (gli USA in questo caso), sulla nostalgia per la madrepatria e la voglia di cancellare ogni legame con una terra troppo tormentata. Continua a leggere “Non è bastato il talento”

Vivere e morire in uno slum di Mumbai

Più riguardo a Belle per sempreHo letto Belle per sempre di Katherine Boo, edizioni PIEMME: reportage narrativo da Annawadi, un piccolo slum sorto negli anni Novanta sui terreni confinanti con l’aeroporto internazionale di Mumbai e gli hotel di lusso che accolgono i ricchi indiani cosmopoliti e i visitatori stranieri a caccia di opportunità per i propri affari. L’autrice però non si concentra sul contrasto tra povertà estrema ed estrema ricchezza, ma sul racconto della vita degli abitanti dello slum a partire da un singolo episodio ben descritto nella presentazione della casa editrice. Continua a leggere “Vivere e morire in uno slum di Mumbai”

Autori, editori e tutti gli altri intorno (me incluso)

Per valutarlo; per editarlo e correggerlo; per trovarne i punti di forza e promuoverlo con librai, giornalisti, blogger e lettori; per capire perché l’editore straniero o la concorrenza ne hanno fatto un best seller; perché è lì…

More about ImplosionLavorando in una casa editrice l’accesso ai libri è più semplice e certamente più economico, a volte però è condizionato dal lavoro: capita anche a me di leggere libri che non sarei mai andato a cercare, che non avrei mai trovato invitanti o adatti ai miei gusti o anche che non avrei mai notato perché sommersi nel mare delle decine di migliaia di uscite annuali tra le quali annaspa persino il bibliofilo più incallito. L’ultimo in ordine di tempo tra quelli che non sarei mai andato a cercare è un romanzo italiano (l’autrice ha scelto di firmarsi con uno pseudonimo però) nel quale mi sono imbattuto qualche mese fa, quando ho cominciato a lavorare per l’editore De Agostini libri: Implosion di M.J. Heron. Continua a leggere “Autori, editori e tutti gli altri intorno (me incluso)”

La ritraduzione dei classici: conversazione intorno all’Ulisse di Joyce con Enrico Terrinoni e Antonio Gurrado

Copertina dell'edizione I Mammut di Newton Compton editori di Ulisse di James JoyceSabato sera, alla Libreria Internazionale Melting Pot di Milano, in via Vettabbia 3, ho partecipato all’incontro  – uno dei tanti nel cartellone di BookCity MilanoLa ritraduzione dei classici: conversazione intorno all’Ulisse di Joyce con Enrico Terrinoni, traduttore della nuova edizione italiana di Ulisse, pubblicata a gennaio 2012 da Newton Compton editori, e Antonio Gurrado, giornalista, blogger, scrittore.

L’incontro è stato per me l’occasione per scoprire la Libreria Melting Pot che non conoscevo (una di quelle piccole librerie indipendenti e ben radicate nel quartiere, che organizza gruppi di lettura in inglese e in spagnolo e si è attrezzata anche con un servizio di commercio elettronico – non per le versioni ebook però), ma soprattutto di sentir “parlare di letteratura attraverso la traduzione” come prometteva il programma.
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La battaglia per la libertà di espressione: Salman Rushdie racconta in prima persona a BookCity la sua esperienza degli anni della fatwa

Salman Rushdie e Mario Calabresi al Teatro Franco Parenti per BookCity

Si conclude oggi la prima edizione – la numero zero – di BookCity, manifestazione che nelle intenzioni del comitato organizzatore deve restituire a Milano il ruolo di capitale dell’editoria nazionale. Nel nutritissimo cartellone degli appuntamenti (circa 350 – sparsi dal centro alle periferie – in 3 giorni) che ha portato in città convegni, mostre reading e altri eventi nel segno dei libri, non sono mancati gli incontri con gli autori, una vera e propria manna per i lettori che hanno potuto vederli e ascoltarli dal vivo. Non sono mancate le presenze di grandissimi autori internazionali, tra i quali Salman Rushdie di cui la casa editrice Mondadori ha di recente pubblicato il memoir Joseph Anton, un libro in cui racconta i difficili anni della vita in clandestinità cui era stato costretto dalla “fatwa” pronunciata dall’ayatollah iraniano Khomeyni per aver scritto I versi satanici.

Di seguito, una cronaca – fatta a partire dai tweet che avevo annotato – dell’incontro-intervista con il direttore della Stampa Mario Calabresi e Salman Rushdie, che si è tenuto alle 11 di questa mattina nella Sala Grande del Teatro Franco Parenti di Milano, dal titolo La battaglia per la libertà di espressione: Salman Rushdie ci racconta in prima persona la sua esperienza degli anni della fatwa. Continua a leggere “La battaglia per la libertà di espressione: Salman Rushdie racconta in prima persona a BookCity la sua esperienza degli anni della fatwa”