L’India di Rushdie non è solo un’espressione letteraria

Copertina di Shalimar il clown

Con Shalimar il clown (Mondadori) – storia di sentimenti, passioni, vendette, lotte e intrighi politici sullo sfondo della tragedia del Kashmir e dell’emergente (all’epoca) fondamentalismo islamico armato – Rushdie aggiunge un’altra tessera al mosaico della sua India immaginaria, come se negli anni andasse componendo un vero e proprio romanzo vivo del subcontinente dall’indipendenza ai giorni nostri.

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Non è bastato il talento

Più riguardo a Island of a Thousand Mirrors

I figli della mezzanotte di Salman Rushdie, Le linee d’ombra di Amithav Ghosh, Il dio delle piccole cose di Arundhati Roy, Il Budda delle periferie di Hanif Kureishi, L’omonimo di Jumpha Lahiri sono solo alcuni dei precedenti illustri cui si può pensare leggendo Island of A Thousand Mirrors di Nayomi Munaweera. Originaria dello Sri Lanka, l’autrice prova a raccontare la storia del suo Paese dall’indipendenza ai giorni nostri, passando per le atrocità della guerra civile tra le Tigri Tamil e il governo centrale, un conflitto ventennale che segna la vita dell’isola e dei personaggi principali del romanzo al punto da rendere impossibile ricordare un prima della guerra. Ma Island of A Thousand Mirrors è anche un romanzo sulla diaspora da quel piccolo Paese circondato dall’oceano Indiano, sulle difficoltà di adattarsi e farsi accettare in una nuova terra (gli USA in questo caso), sulla nostalgia per la madrepatria e la voglia di cancellare ogni legame con una terra troppo tormentata. Continua a leggere “Non è bastato il talento”

Alcune cose di cui parliamo, quando parliamo di Obama, Django Unchained e altri

I thought of my grandfather and quickly dismissed him. What had an old slave to do with humanity? Perhaps it was something that Woodridge had said in the literature class back at college. I could see him vividly, half-drunk on words and full of contempt and exaltation, pacing before the blackboard chalked with quotations from Joyce, and Yeats and Sean O’Casey… I could hear him: “Stephen’s problem, like ours, was not actually one of creating the uncreated conscience of his race but of creating the uncreated features of his face. Our task is that of making ourselves individuals. The conscience … Continua a leggere Alcune cose di cui parliamo, quando parliamo di Obama, Django Unchained e altri

Autori, editori e tutti gli altri intorno (me incluso)

Per valutarlo; per editarlo e correggerlo; per trovarne i punti di forza e promuoverlo con librai, giornalisti, blogger e lettori; per capire perché l’editore straniero o la concorrenza ne hanno fatto un best seller; perché è lì…

More about ImplosionLavorando in una casa editrice l’accesso ai libri è più semplice e certamente più economico, a volte però è condizionato dal lavoro: capita anche a me di leggere libri che non sarei mai andato a cercare, che non avrei mai trovato invitanti o adatti ai miei gusti o anche che non avrei mai notato perché sommersi nel mare delle decine di migliaia di uscite annuali tra le quali annaspa persino il bibliofilo più incallito. L’ultimo in ordine di tempo tra quelli che non sarei mai andato a cercare è un romanzo italiano (l’autrice ha scelto di firmarsi con uno pseudonimo però) nel quale mi sono imbattuto qualche mese fa, quando ho cominciato a lavorare per l’editore De Agostini libri: Implosion di M.J. Heron. Continua a leggere “Autori, editori e tutti gli altri intorno (me incluso)”

La ritraduzione dei classici: conversazione intorno all’Ulisse di Joyce con Enrico Terrinoni e Antonio Gurrado

Copertina dell'edizione I Mammut di Newton Compton editori di Ulisse di James JoyceSabato sera, alla Libreria Internazionale Melting Pot di Milano, in via Vettabbia 3, ho partecipato all’incontro  – uno dei tanti nel cartellone di BookCity MilanoLa ritraduzione dei classici: conversazione intorno all’Ulisse di Joyce con Enrico Terrinoni, traduttore della nuova edizione italiana di Ulisse, pubblicata a gennaio 2012 da Newton Compton editori, e Antonio Gurrado, giornalista, blogger, scrittore.

L’incontro è stato per me l’occasione per scoprire la Libreria Melting Pot che non conoscevo (una di quelle piccole librerie indipendenti e ben radicate nel quartiere, che organizza gruppi di lettura in inglese e in spagnolo e si è attrezzata anche con un servizio di commercio elettronico – non per le versioni ebook però), ma soprattutto di sentir “parlare di letteratura attraverso la traduzione” come prometteva il programma.
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Un romanzo coraggioso e per niente scontato: The Casual Vacancy di J.K. Rowling

Complimenti a J.K. Rowling per aver scritto un libro coraggioso e per niente scontato, nonostante abbia scelto di raccontare una storia non originale.
The Casual Vacancy Continua a leggere “Un romanzo coraggioso e per niente scontato: The Casual Vacancy di J.K. Rowling”