Il web ci rende più avventati?

Laura Boldrini, Presidente della Camera dei DeputatiQuante parole inutili sono state sprecate negli ultimi giorni a proposito dell’articolo-intervista della giornalista Concita De Gregorio alla Presidente della Camera Laura Boldrini? Una levata di scudi completamente immotivata a difesa della libertà del web e della non necessità di leggi speciali per intervenire su chi via web insulta e minaccia (perché le leggi ci sono già, basta applicarle sia on sia off line). Continua a leggere “Il web ci rende più avventati?”

Leggere fa crescere. Ancora?

Logo Il Maggio dei LibriAmo leggere, la lettura è una delle mie grandi passioni, mi piace come pochissime altre cose al mondo tanto da aver indirizzato anche le mie scelte formative e professionali, perciò potete immaginare quale valore le attribuisca. Nonostante ciò – o forse proprio per questo – resto quasi sempre profondamente deluso dalle campagne di comunicazione per la promozione della lettura e quella per Il maggio dei libri di quest’anno non fa eccezione.
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L’India di Rushdie non è solo un’espressione letteraria

Copertina di Shalimar il clown

Con Shalimar il clown (Mondadori) – storia di sentimenti, passioni, vendette, lotte e intrighi politici sullo sfondo della tragedia del Kashmir e dell’emergente (all’epoca) fondamentalismo islamico armato – Rushdie aggiunge un’altra tessera al mosaico della sua India immaginaria, come se negli anni andasse componendo un vero e proprio romanzo vivo del subcontinente dall’indipendenza ai giorni nostri.

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I dati sono fatti (e sono lì per essere letti)

Copertina di Social winnerUn’ottima lettura per capire meglio sia come è stata vissuta in rete e in particolare su twitter la campagna elettorale per le politiche di febbraio 2013, sia come affrontare l’analisi delle discussioni che in rete avvengono.

Partendo dai dati raccolti attraverso il progetto Italia2013 coordinato da Riccardo Luna e Marco Pratellesi, gli autori hanno provato a fornire in questo ebook una delle possibili chiavi di lettura degli sviluppi on line avuti dalla campagna elettorale Continua a leggere “I dati sono fatti (e sono lì per essere letti)”

Ancora sui book blog secondo eFFe

Ho scritto una recensione negativa all’ebook di eFFe, I book blog. Editoria e lavoro culturale (puoi leggerla qua) pensando di esprimere solo un’opinione personale e non avrei mai immaginato che l’autore potesse prenderla tanto male, spostandola addirittura su un piano personale in fondo al suo post http://www.daeffe.it/qualche-aggiornamento-su-i-book-blog-editoria-e-lavoro-culturale/ e in una conversazione su twitter dove ha rincarato la dose sottolineando come la mia non fosse una recensione, ma uno sfogo di nervi (che, se ho capito bene, sarebbe legato al fatto che lavoro per l’ufficio marketing in casa editrice). Per fortuna, eFFe riconosce almeno che potrebbe esserci della vanità nelle sue considerazioni a proposito della sua affermazione di aver toccato nervi scoperti (non i miei, può starne certo). 

Entrando più nel merito delle sue osservazioni a proposito delle contraddizioni di cui sarebbe zeppa la mia recensione, invece, cerco di seguire lo sviluppo del ragionamento che ha portato avanti Continua a leggere “Ancora sui book blog secondo eFFe”

Sui book blog secondo eFFe

Copertina di I book blog. Editoria e lavoro culturale di eFFeAvrei potuto cavarmela lapidariamente con un tweet, chiedendomi se quella eFFe in copertina non stesse per fuffa invece che per lo pseudonimo dell’autore, ma sarebbe stato troppo facile: il tema mi interessa e mi è sembrato più sensato provare a spiegare il disappunto verso la ricognizione su book blog, editoria e lavoro culturale fatta da uno dei “personaggi più attivi nella rete culturale”, come lo ha definito Loredana Lipperini su Repubblica domenica scorsa. Insomma, con questo post sto cercando di rispondere alla domanda che mi ronza per la testa da un paio di giorni, da quando sono arrivato in fondo all’ebook I book blog. Editoria e lavoro culturale: tutto qua quello che pure uno bravo come eFFe riesce a dire sull’argomento?

Riassumendo:

  • I book blog sono – o dovrebbero essere – luoghi di discussione culturale nel senso più ampio possibile.
  • I book blog non dovrebbero essere casse di risonanza degli uffici stampa, comunicazione e marketing delle case editrici. Continua a leggere “Sui book blog secondo eFFe”

Cambiare linguaggio

Da elettore di questo centrosinistra, al post di Giuseppe Civati che chiedeva considerazioni sulla situazione politica alla luce delle conclusioni del Presidente della Repubblica, mi sono sentito di commentare così:

Non sono contento di come stiano andando le cose, perciò provo a dire anche la mia, ma a partire da dove siamo e non da dove vorrei che fossimo.

Bisogna agire senza indugio, ora più che mai: il centrosinistra che è arrivato primo alle elezioni deve prendere l’iniziativa nei due rami del Parlamento come se Bersani avesse ottenuto l’incarico di formare un governo. Continua a leggere “Cambiare linguaggio”