L’India di Rushdie non è solo un’espressione letteraria

Copertina di Shalimar il clown

Con Shalimar il clown (Mondadori) – storia di sentimenti, passioni, vendette, lotte e intrighi politici sullo sfondo della tragedia del Kashmir e dell’emergente (all’epoca) fondamentalismo islamico armato – Rushdie aggiunge un’altra tessera al mosaico della sua India immaginaria, come se negli anni andasse componendo un vero e proprio romanzo vivo del subcontinente dall’indipendenza ai giorni nostri.

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Vivere e morire in uno slum di Mumbai

Più riguardo a Belle per sempreHo letto Belle per sempre di Katherine Boo, edizioni PIEMME: reportage narrativo da Annawadi, un piccolo slum sorto negli anni Novanta sui terreni confinanti con l’aeroporto internazionale di Mumbai e gli hotel di lusso che accolgono i ricchi indiani cosmopoliti e i visitatori stranieri a caccia di opportunità per i propri affari. L’autrice però non si concentra sul contrasto tra povertà estrema ed estrema ricchezza, ma sul racconto della vita degli abitanti dello slum a partire da un singolo episodio ben descritto nella presentazione della casa editrice. Continua a leggere “Vivere e morire in uno slum di Mumbai”