Scene dalla città degli angeli. E dei demoni.

Copertina di Buongiorno Los Angeles

Autore: James Frey
Titolo: Buongiorno Los Angeles
Editore: TEA

Bel libro, soddisfacente, con una sua identità, una sua voce, un suo valore. Non mi è sembrato epocale Continua a leggere “Scene dalla città degli angeli. E dei demoni.”

Un altro Lansdale, per favore!

Tanto per cominciare, i due protagonisti Hap e Leonard sono personaggi davvero originali e irresistibili, ma lo stesso si potrebbe dire di tutti i comprimari e degli altri personaggi appena sopra il ruolo di semplici comparse. I dialoghi, in particolare, sono pieni di verve, così vivaci, intriganti e divertenti da avermi conquistato al primo scambio. Chiuso il libro, mi è subito venuta voglia di chiedere un altro Lansdale, per favore. Autore: Joe R. Lansdale Titolo: Il mambo degli orsi Editore: Einaudi (Stile libero) Continua a leggere Un altro Lansdale, per favore!

Non l’opera struggente di un formidabile genio

La provincia americana più profonda, i perdenti – contadini, minatori, disoccupati – che la abitano, le speranze andate in frantumi, la fatica quotidiana di mettere insieme un pasto e le troppe bottiglie di gin e whiskey, qui e là qualche scena di poesia pura. Un buon libro, un bel libro di racconti: era un’opera prima e capisco il rimpianto per i possibili (anche se non inevitabili) capolavori che avrebbero potuto seguire, ma questo non basta a convincermi che di capolavoro si tratti; da (in disordine e per limitarmi ai più classici) Mark Twain a John Steinbeck, da Sherwood Anderson a … Continua a leggere Non l’opera struggente di un formidabile genio

Puoi ignorare il fatto che questo romanzo sia stato scritto da un nero africano americano?

Cosa si può ancora dire di un romanzo pubblicato per la prima volta nel 1952 e definito da subito e all’unanimità un caposaldo della letteratura africana americana? Di originale posso solo aggiungere che il suo valore va al di là dei confini della letteratura africana americana nonostante quella esperienza fosse necessaria alla sua genesi (alla stessa maniera di Parigi o Londra nell’Ottocento per i romanzi di Hugo e Dickens rispettivamente). E posso motivare le quattro stelle parlando della sensazione provata fin dalle prime righe di avere tra le mani una grande opera letteraria; oppure parlando della forza dirompente della narrazione … Continua a leggere Puoi ignorare il fatto che questo romanzo sia stato scritto da un nero africano americano?