Alcune cose di cui parliamo, quando parliamo di Obama, Django Unchained e altri

I thought of my grandfather and quickly dismissed him. What had an old slave to do with humanity? Perhaps it was something that Woodridge had said in the literature class back at college. I could see him vividly, half-drunk on words and full of contempt and exaltation, pacing before the blackboard chalked with quotations from Joyce, and Yeats and Sean O’Casey… I could hear him: “Stephen’s problem, like ours, was not actually one of creating the uncreated conscience of his race but of creating the uncreated features of his face. Our task is that of making ourselves individuals. The conscience … Continua a leggere Alcune cose di cui parliamo, quando parliamo di Obama, Django Unchained e altri

Scene dalla città degli angeli. E dei demoni.

Copertina di Buongiorno Los Angeles

Autore: James Frey
Titolo: Buongiorno Los Angeles
Editore: TEA

Bel libro, soddisfacente, con una sua identità, una sua voce, un suo valore. Non mi è sembrato epocale Continua a leggere “Scene dalla città degli angeli. E dei demoni.”

Vite come la mia (si fa per dire)

Va bene Joshua, hai vinto tu. Dopo anni di stazionamento nella mia libreria ho letto il tuo romanzo, mi è piaciuto e sono sicuro che andrò a comprare anche Non conosco il tuo nome (http://www.anobii.com/books/Non_conosco_il_tuo_nome/9788854503144/015d29203b56a4e132/), di cui non riesco a togliermi dalla testa quelle due pagine iniziali lette in libreria qualche mese fa. Un titolo bello come E poi siamo arrivati alla fine mi faceva quasi paura: e se fosse stato tutto lì? Se quel titolo così perfetto avesse nascosto il vuoto? Invece no, è un bel romanzo anche se capisco chi lo critica per la ridondanza perché di tanto … Continua a leggere Vite come la mia (si fa per dire)

Non l’opera struggente di un formidabile genio

La provincia americana più profonda, i perdenti – contadini, minatori, disoccupati – che la abitano, le speranze andate in frantumi, la fatica quotidiana di mettere insieme un pasto e le troppe bottiglie di gin e whiskey, qui e là qualche scena di poesia pura. Un buon libro, un bel libro di racconti: era un’opera prima e capisco il rimpianto per i possibili (anche se non inevitabili) capolavori che avrebbero potuto seguire, ma questo non basta a convincermi che di capolavoro si tratti; da (in disordine e per limitarmi ai più classici) Mark Twain a John Steinbeck, da Sherwood Anderson a … Continua a leggere Non l’opera struggente di un formidabile genio

Come sopravvivere a un’infanzia infelice

Tutta colpa delle aspettative. Erano troppo alte e sono rimasto un po’ deluso, però ho trovato davvero convincente la voce narrante che cresce poco a poco con il protagonista e quelle  scene (ce ne sono tante, basta aprire a caso) in grado di restituire in poche, scarne frasi tutto il mondo di povertà e infelicità vissuto, senza concessioni a facili sentimentalismi e senza una parola di troppo. Autore: Franck McCourt Titolo: Le ceneri di Angela Editore: Adelphi Continua a leggere Come sopravvivere a un’infanzia infelice